Stefan Ramin aveva deciso di celebrare il suo matrimonio con la fidanzata Heike Dorsch facendo assieme a lei il giro del mondo attraverso le località più suggestive del globo; fra queste c’era naturalmente la Polinesia e nello specifico l’isoletta di Nuku Hiva.
L’isoletta rappresenta un paradiso selvaggio in cu inon ci si può avventurare senza essere accompagnati da qualcuno che conosca il territorio; al suo interno vivono tribù d’indigeni che raggiungono circa le 3000 unità .
Qui la coppia si è fatta accompagnare da una guida polinesiana, Henri Hait, che aveva promesso a Stefan di condurlo a provare la tipica caccia alla capra.
Una volta addentrati nella foresta però è successo qualcosa di strano; la guida è tornata da Heike e le ha detto che il marito aveva avuto un incidente, ma non ha saputo, voluto, aggiungere dettagli. La ragazza poi è stata raggiunta da un gruppo d’indigeni, legata ad un albero e stuprata.
Il marito invece non ha più fatto ritorno e dalle prime indagini pare siano stati ritrovati nella foresta resti di un banchetto dal quale è stato possibile identificare ossa umane, denti e addirittura il metallo delle otturazioni di Heike Dorsch.
Per avere la certezza che i resti siano davvero del turista tedesco bisognerà attendere l’analisi del dna ricavato dalle ossa prese dai resti trovati nella foresta.
Nell’isola di Nuku Hiva sono stati registrati nei secoli passati diversi casi di cannibalismo, ora però era da decenni che non si sentiva parlare di questa pratica.
La moglie del turista tedesco Stefan Ramin è sotto choc, non solo per le sevizie che le sono state inferte personalmente, ma anche e soprattutto per ciò che potrebbe essere capitato al marito, partito con l’idea di celebrare la luna di miele nella maniera più significativa per i loro desideri e andato incontro ad una morte terrificante e macabra.