I morti in Siria oggi 9 febbraio sono 105, di cui 93 solo Homs, dove i bombardamenti delle truppe di Assad continuano da 4 giorni consecutivi. Tra i 105 morti, secondo gli attivisti, vi sono dieci bambini e ragazzini, e si contano anche tre famiglie intere.
Il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon teme il peggio. La Lega Araba riprende oggi 9 febbraio la missione dei suoi osservatori in Siria in collaborazione con le Nazioni Unite.
Il portavoce del ministero degli Esteri russo Aleksandr Lukashevich ha annunciato che vericherà le notizie di alcuni media internazionali, secondo cui nella zona di Homs si troverebbero reparti delle forze speciali del Qatar e della Gran Bretagna a Homs per fornire consiglieri militari agli insorti.
Secondo il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: “l’orrenda violenza contro il popolo siriano deve finire e che Bashar Assad deve dimettersi così che una transizione democratica possa iniziare immediatamente”.
Si è svolto nel frattempo un primo incontro tra responsabili cinesi e una delegazione di oppositori siriani per chiarire la posizione cinese dopo il veto opposto da Pechino alla risoluzione delle Nazioni Unite di sabato. In linea con la posizione cinese, il Coordinamento nazionale per il cambiamento democratico esclude l’opzione militare, con un intervento dall’esterno, per porre fine alle violenze in corso in Siria.
Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha comunicato a Berlino che la Germania ha deciso l’espulsione di quattro diplomatici siriani. Due giorni fa nella capitale tedesca la polizia aveva fermato due siriani sospetti di attività di spionaggio contro gli oppositori del regime di Bashar al Assad. I due uomini sono ora in stato di arresto. Soddisfazione dal Consiglio nazionale siriano.