Il portavoce del Consiglio nazionale di Transizione ha fatto sapere che il corpo di Muammar Gheddafi è stato sepolto assieme a quello del figlio in una località segreta del deserto libico.
La notizia era stata data questa mattina dalla tv araba al-Jazeera: “Gheddafi e il figlio Mo’tassim sono stati sepolti all’alba in un luogo segreto, con il rispetto dovuto. Forniremo maggiori dettagli più tardi”, e poco dopo il Consiglio nazionale di Transizione ha confermato l’operazione svoltasi nel deserto della Libia.
Il corpo di Muammar Gheddafi e del figlio Mu’tassim erano stati conservati per diversi giorni in una cella frigorifera del mercato della carne di Misurata, dove si erano creata lunghissime file di persone pronte a trascorrere ore sotto il sole pur di vedere il cadavere del Colonnello e magari farcisi una fotografia assieme.
L’annuncio del seppellimento di Gheddafi nel deserto era stato dato dai funzionari del Consiglio nazionale di transizione che avevano così voluto metter fine alla polemica che stava nascendo in seno alla Libia sul come e dove seppellire il Colonnello.
L’unica cosa che era stata data per certo fin da subito dopo la morte dell’ex raiss, è stata la volontà di seppellire il suo corpo e non di gettarlo in mare come era stato fatto per esempio col cadavere di un altro grande morto eccellente, Osama Bin Laden.
Per Gheddafi era previsto il rito di sepoltura secondo le indicazioni del Corano, però le autorità avevano dato avvio ad una disputa sul luogo in cui sarebbe dovuto essere tumulato l’ex dittatore; da una parte c’era chi voleva per Gheddafi la sepoltura a Sirte, la città che gli aveva dato i natali; dall’altra c’era chi propendeva per la soluzione di seppellire il Colonnello in una località nascosta del deserto.
Ha vinto la seconda opzione, ponendo così fine alla prima polemica di uno stato nuovo che dovrà ora fare i conti con problemi ben più pesanti di questo.