Harold Camping ha sbagliato ancora. Infatti il pastore americano, che è costantemente alla ricerca del giorno del giudizio di Dio, aveva indicato in oggi, 21 ottobre 2011, la data della fine del mondo. Il giorno in cui, come riportato dalla Bibbia, di cui è studioso, oggi tutti una buona percentuale di uomini e donne sarebbero dovuti già essere al cospetto di Dio per essere giudicati.
Harold Camping aveva anche dato un’ora precisa in cui sarebbe avvenuta la fine del mondo: le tre di mattina ora italiana, ma come sicuramente avrete notato non è successo nulla. Certo che il nonnino d’America, vedendo le immagini degli allagamenti di ieri a Roma e il forte Terremoto in Liguria, forse aveva sperato di essere vicino questa volta alla data fatidica, ma si è sbagliato (per fortuna) ancora.
Infatti già il 21 maggio scorso, secondo Camping, Dio doveva chiamare a raccolta tutti i fedeli per il giudizio universale, lasciando invece buona parte della popolazione terrestre a marcire sulla Terra in un inferno di fuoco, in cui il sole avrebbe bruciato letteralmente la pelle agli ultimi abitanti del nostro pianeta.
Ma come era riuscito a stabilire che proprio oggi ci sarebbe stata la fine del mondo? Camping è partito dalla Crocifissione di Cristo, avvenuta secondo i suoi studi il primo aprile del 33 d.C. (cosa che sappiamo essere sbagliata in partenza, dato che l’anno zero deve essere anticipato di qualche anno). Il profeta dell’Apocalisse, come è stato soprannominato in America, ha quindi moltiplicato per due volte i numeri 5, 10 e 17, ovvero i numeri sacri che equivalgono alla redenzione, la completezza e il paradiso. Il numero ottenuto da Camping è 722.500, ovvero il numero dei giorni che separerebbero il mondo dal venerdì Santo del Giudizio Universale, ovvero oggi.
Come immagine si è scelto invece forse il più bel Giorno del Giudizio mai realizzato dall’uomo, ovvero il capolavoro che si trova nella Cappella Sistina di Roma, dipinto da Michelangelo Bonarroti.