Città del Vaticano, 31 luglio 2010 – Anche la religione ha scoperto che l’Italia è un paese che non ha più una classe dirigente. Ce ne hanno messo di tempo i vescovi, ma alla fine ci sono arrivati, come sono arrivati al fatto che non c’è più da fidarsi di un governo che volontariamente si è ridotto d’organico solo per i caprissi del suo leader. “L’Italia vive un momento drammatico”, affermano i vescovi italiani nel documento base della prossima ‘Settimana Sociale‘ indetta proprio dalla Cei ed in programma per il prossimo ottobre. Ovviamente la mancanza di un classe dirigente solida, di una classe politica che sappia guidare il paese solo nell’esclusivo bene di esso è una mancanza fondamentale in questa terzo millennio nel quale la fede torna prepotente proprio perchè gli uomini sono troppo distanti dall’essere fratelli. (Rosario Lavorgna)