Il prestigioso giornale americano “Time” ha dedicato una copertina e una lunga intervista al Premier italiano Mario Monti. Il Presidente del Consiglio ha analizzato gli obbiettivi che intende raggiungere e la rivoluzione che resterà impressa nella storia repubblicana. In Italia nessuno aveva mai detto niente di tanto liberale. La Prima Repubblica ha visto per decenni la dittatura della Democrazia Cristiana che ha portato all’assistenzialismo e al clientelismo. Dalla caduta del Muro si sono succeduti troppi governi e l’Italia è rimasta attaccata alle brutte abitudini di un tempo senza avere più le risorse per farlo.
Mario Monti vuole cambiare il modo di vivere degli italiani, inculcando loro concetti quali meritocrazia e concorrenza. Per uno Stato permeato di valori come la cosa pubblica e il welfare sarà dura digerire tanti cambiamenti, questo il Premier lo sa bene. L’America si è innamorata del Professore, gli elogi arrivano dallo stampa che ammira il suo pragmatismo e gli sforzi per trascinare l’Europa fuori dal baratro. Ma le lodi arrivano anche dal Presidente Obama che si dice rassicurato dal fatto che l’Italia in questi pochi mesi abbia fatto passi da gigante. Mario Monti si sta dimostrando molto più che un tecnico, piuttosto un vero statista in un momento difficilissimo per il Paese e per tutta l’Europa.