Giornata intensa oggi alla Camera dove è passato un emendamento scottante del leghista Gianluca Pini. Con 264 voti favorevoli e 211 contrari i deputati hanno dato il via libera alla norma che introduce la responsabilità civile per i magistrati. Il testo dovrà passare al Senato, se verrà approvato anche lì, ci saranno importanti novità per la giustizia italiana. Nello specifico l’emendamento prevede che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento di un magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o con colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni” possa chiedere un risarcimento dei danni subiti.
Il sì all’introduzione di questa importante novità ha creato un vero e proprio terremoto tra i giudici. L’Anm promette battaglia e si mobilita per protestare contro il ribaltamento del ruolo del magistrato anche organizzando uno sciopero. I giudici sperano che il testo non ottenga l’approvazione del Senato e questa sembra essere anche la linea sposata dal Ministro della Giustizia Paola Severino che però vuole precisare che è giusto che di questi argomenti se ne faccia carico il Parlamento.
La votazione di oggi non ha solo creato scompiglio tra i magistrati, ma anche tra i politici. Il Governo infatti è stato battuto perché sull’emendamento si era espresso per il no. L’importante risultato per la Lega è stato possibile solo grazie al voto segreto che ha permesso a molti deputati di votare diversamente da quanto il partito di appartenenza aveva dichiarato. I numeri parlano chiaro: il Pdl ha votato compatto con l’ex alleata Lega Nord. Dunque l’emendamento di Pini apre non solo nuovi problemi per la Magistratura, ma forse anche nuovi scenari politici.