Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha convocato per oggi un incontro con i partiti che appoggiano il suo Governo. I prima a presentarsi all’incontro con il Premier sono gli esponenti del Popolo della Libertà Angelino Alfano, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. I pidiellini si son detti soddisfatti del colloquio con Monti e hanno portato al Capo del Governo i suggerimenti delineati dal partito.
Il tema più caldo è stato quello delle liberalizzazioni: il Pdl, che si vanta di essere il partito che porterà la rivoluzione liberale in Italia, dice sì alle liberalizzazioni, ma senza esagerare. Infatti intende comunque proteggere alcune categorie (avvocati, farmacisti), per toccarne altre come quelle riguardanti i servizi pubblici locali, l’energia e i trasporti.
Qualche giorno fa il Governo Monti aveva proposto di avviare una possente manovra di liberalizzazioni in alcuni settori che son diventati una vera e propria casta impenetrabile, ad esempio le farmacie. La reazione da parte della categoria dei farmacisti è stata però durissima e l’idea di Monti si è arenata. Questo fatto mostra quanto il corporativismo sia ancora fondamentale nel sistema italiano e possa influenzare anche un Governo che, non essendo politico, ha molta più libertà e margini di manovra.
Dopo il Pdl e la questione delle liberalizzazioni, Monti ha in programma di incontrare l’Udc con Casini e infine il Pd con Bersani. Pierferdinando Casini si è mostrato entusiasta dopo l’approvazione della manovra economica e ha elogiato il Presidente del Consiglio in carica “Dopo anni di insulti, con Monti gioca la Nazionale”.
Critico invece Antonio Di Pietro, all’opposizione con l’Italia dei Valori: l’ex magistrato sostiene infatti che il modus operandi che sta adottando Monti per incontrare i partiti è simile a quello della Prima Repubblica e che non è democratico.