La manovra finanziaria varata dal governo crea tanto malcontento negli schieramenti esterni alla maggioranza, come ad esempio nell‘Udc di cui si fa portavoce il leader PierFerdinando Casini: ”Il governo cambia idea ogni giorno, e’ veramente un insulto agli italiani che avrebbero bisogno prima di tutto di serietà. La manovra e’ senza padri e senza madri e senza copertura finanziaria”. Il governo, ha aggiunto, ”è in stato confusionale e ha gia’ cambiato opinione quattro volte nel giro di 15 giorni: sulle Province, sul contributo di solidarieta’ e oggi sulle pensioni”.
La portavoce di Alleanza per l’Italia, Linda Lanzillotta, fa eco al leader dell’Udc: ”Tre manovre in quattro giorni. Un vergognoso balletto che sta azzerando anche quel poco di credibilita’ rimasta al nostro Paese. Il Governo prenda atto di non essere in grado di gestire la crisi e se ne vada evitando di fare altri danni agli italiani”.
Il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino dichiara invece: ”L’inevitabile retromarcia sulle pensioni e’ l’ennesima brutta figura di una maggioranza ormai allo sbando, con la conseguenza che il buco passa da cinque a sette miliardi, obbligando il governo o all’aumento dell’Iva o a un’ulteriore manovra entro la fine dell’anno”. Si conferma quindi il nostro giudizio negativo su un impianto che non da’ alcuna garanzia sui saldi e che non coinvolge l’opposizione”.
Un richiamo alla maggioranza arriva inoltre dal presidente del Senato, Renato Schifani, che chiede maggior rispetto dei tempi e sollecita il governo a presentare in tempi immeditati le varie proposte emendative per garantirne alla Commissione competente una conoscenza totale e per poter contare su tempi dibattito adeguati.