Il freddo paralizza anche il Carnevale di Venezia, che tra ieri e oggi è partito, finirà il 21 febbraio, con temperature sotto zero che stanno ghiacciando alcuni tratti della laguna.
Il clima polare ha impedito stamattina il corteo acquatico che doveva svolgersi a Cannaregio. Una decisione già decisa ieri dalle società remiere, perché il ghiaccio può danneggiare seriamente chiglie e fasciame delle barche.
Niente festa in acqua, ma come dar torto ai poveri remieri. Alcune migliaia di coraggiosi hanno sfidato il gelo pur in una giornata di sole per partecipare alla Festa Veneziana a base di cucina tradizionale e folklore. Non mancheranno pasta e fagioli, bigoli in salsa, pesce di laguna, cicchetti, frittelle e galani. Si conta molto anche sul vin brulè. Le barche saranno addobbate con astici, cavallucci, anitra e, ovviamente, la pantegana.
Nel rio di Canareggio, con il ghiaccio sui gradini delle rive, sono stati distribuiti gratuitamente 15 mila piatti della tradizione gastronomica cittadina. Sul palco hanno suonato i musicisti del gruppo folk La Nuova Accademia, gli attori della compagnia teatrale Pantakin, e i giovani del laboratorio teatrale del Liceo Classico ‘Marco Foscarini’.
Per Piero Rosa Salva, presidente della società organizzatrice Venezia Marketing Eventi, la giornata ha registrato ”un successo di pubblico nonostante l’assenza del corteo acqueo rinviato per le condizioni meteorologiche di questi giorni”.
I più temerari la mattina si sono spinti fino in punta della Dogana dove è stato ormeggiato un toro alto due piani, creato da Guerrino Lovato fatto interamente con legni della laguna, per vigilare sul Carnevale. Martedì grasso, spostato nel centro di Piazza San Marco, brucierà con un immenso falò. In atmosfera con il clima gelido, la pista di pattinaggio di campo San Polo.