ROMA - Il malore accusato dal Giornalista di raiuno, poco prima dell’inizio della Vita in Diretta, trasmissione che Sposini conduceva con grande professionalità, è stato di quelli terribili, di quelli che in nulla ti portano via la vita. Ora non si hanno ancora notizie incoraggianti sulle condizioni di Sposini che, secondo il bollettino medico di ieri sera, versa in condizioni critiche. E’ in stato di coma farmacologico dopo l’intervento al cervello effettuato dai chirurghi del Policlinico Gemelli nel tardo pomeriggio di ieri. Dopo l’intervento dei soccorsi era cominciata a circolare la notizia di un presunto ritardo nell’arrivo dell’unità di emergenza, notizia smentita seccamente dal 118 che quantifica in 19 minuti l’intervento dell’ambulanza, che oltretutto è stata dirottata da un’altra zona poichè quelle di competenza erano tutte impegnate.
Insomma i 19 minuti a qualcuno dei primi soccorritori, colleghi e tecnici di studio, sono sembrati almeno 40 per i momenti concitatissimi successivi alla crisi di Sposini. Intanto la Polverini ha chiesto una relazione dettagliata sull’intervento dell’ambulanza. Lamberto Sposini è nato il 17 febbraio 1952, giornalista di grande spessore, ha condotto i due telegiornali più visti in Italia, ovvero Tg1 e Tg5, prima di passare ad una carriera prima di opinionista e poi di conduttore di un contenitore di intrattenimento che miscela cronaca e società, settore dove si colloca appunto La Vita in Diretta. E proprio il nome del programma ha racchiuso tutto il paradosso di un malore avvenuto a pochi minuti dall’inizio della trasmissione.