Dopo la fiaccolata, continuano le ricerche dello studente universitario Roberto Straccia, misteriosamente scomparso una settimana fa, mentre faceva la usa consueta corsetta al porto della città nella quale studiava. Da ieri le ricerche del ragazzo si sono spostate dal porto, l’ultimo luogo in cui le telecamere hanno ripreso il ragazzo, alla pineta della Riserva dannunziana del capoluogo abruzzese. Infatti pare che ci sia finalmente un testimone oculare che avrebbe visto il ragazzo venerdì scorso proprio nella pineta. Dunque secondo questo testimone il ragazzo si sarebbe recato nella pineta due giorni dopo la sua misteriosa scomparsa
L’uomo è un operaio impegnato in alcuni lavori di manutenzione nella Pineta, che dice di aver notato Roberto Straccia nel parco, con addosso però abiti normali e non abiti sportivi, quelli che solitamente lo studente indossava prima di andare a correre. Con questa prima traccia, gli inquirenti che stanno indagando sul caso, hanno deciso di spostare le ricerche dal porto alla pineta. I sommozzatori di Napoli, che da giorni ormai cercano il ragazzo in mare, hanno scandagliato il laghetto della riserva naturale dannunziana, senza però trovare traccia di Roberto Straccia. In effetti già ieri i cani molecolari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, arrivati dal Piemonte, nella Riserva naturale, avevano fiutato tracce di Roberto Straccia nella Pineta, con questa segnalazione dunque si conferma che il ragazzo è stato in quei luoghi. Ancora però gli inquirenti brancolano nel buio e non si esclude nessuna ipotesi né la fuga volontaria, né il rapimento, né l’omicidio.