Bergamo – Sono ore concitate, quelle che seguono il ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio. Oggi ci sarà l’autopsia sul corpo della piccola Yara Gambirasio: autopsia che potrebbe rivelare i retroscena dell’omicidio. Gli inquirenti hanno escluso fermamente che Yara abbia subito violenza sessuale, perchè sul suo corpo non ci sono i segni dell’abuso.Ci sono, però, i segni della disperata difesa della tredicenne: da qui le ferite al collo e ai polsi. “Il corpo di Yara Gambirasio parla”, come ha detto un investigatore ad un cronista, e per adesso ci dice che non è stata violentata dal suo assassino. In realtà ci sarebbe un taglio sugli slip ma i suoi leggings erano in ordine.
Yara è stata trovata con le braccia piegate dietro la schiena e le maniche del giubbotto tirate su i polsi come fosse stata trascinata per metri. Ma per gli investigatori il cadavere è sempre stato lì, nessuno ce lo hai mai portato. Anche se certi segnali sembrano quasi dati come se il “mostro” voglia farsi prendere. E chissà che in queste ore non possa esserci una sopresa: costituzione dell’assassino. Nel frattempo anche Facebook è in fibrillazione: messaggi di dolore da tutta Italia, ma anche gruppi di pessimo gusto, che inneggiano all’ipocrisia italiana.
L’ultima ipotesi affiorata è inquietante: sulla schiena di Yara sarebbe stata trovata una X incisa con la stessa arma che l’ha uccisa. Un simbolo che potrebbe far pensare ad un abuso legato ai riti esoterici e alle sette sataniche. Una pista che si unisce quindi alle tante ipotesi che si stanno facendo sulla morte della giovane ginnasta. Altre ipotesi fanno pensare al “branco“: secondo il capo della Protezione Civile non può essere il risultato dell’opera di una sola persona.
E non a caso. Tutto è legato, il giorno della scomparsa 26 novembre, quello del ritrovamento 26 febbraio a tre mesi di distanza. Come se tutto fosse stato calcolato, deciso a tavolino.