Lampedusa – Emergenza sbarchi e paura missili - Emessa un’ordinanza per vietare la circolazione degli immigrati. E il fastidio per l’Isola invasa non è l’unico pensiero che affligge i lampedusani. ”Gli abitanti di Lampedusa sono seriamente preoccupati, la gente ha paura, si registrano atteggiamenti poco garbati nei confronti della popolazione, ci sono immigrati che chiedono soldi, pretendono la colazione”. Questi motivi per i quali il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, sta per vietare la libera circolazione per le strade degli immigrati clandestini, e a chiedere questo provvedimento sono stati 3000 cittadini che ieri si sono riuniti in assemblea. I cittadini, nonostante ammettano la pacificità degli immigrati, cominciano a non poterne più delle centinaia di tunisini che nelle ultime settimane sono sbarcati Lampedusa in sono in attesa di essere trasferiti altrove; i migranti nel centro sono circa 700. Gli approdi dalla Tunisia sono fermi da 48 ore, probabilmente a causa delle avverse condizioni del mare.E al di là di quello che accadrà o potrebbe accadere, motivi di tensione qui ce ne sono già comunque in quantità. A cominciare dal fatto che i voli per l’evacuazione dei migranti ancora sull’Isola, sono stati sospesi e dovrebbero riprendere solo martedì. Simona Moscarelli, che rappresenta l’Organizzazione per le migrazioni, spera ancora che il ponte aereo non venga interrotto: «C’è molta, confusione, e le decisioni vengono spesso prese minuto per minuto. Per questo che mi auguro che le evacuazioni continuino, in modo da permetterci di affrontare al meglio nuove emergenze». Intanto, è tutto fermo, e la circostanza non contribuisce a rasserenare gli animi. Infatti c’è una paura che è in aumento, di pari passo con il crescere della disperazione del colonnello Gheddafi. Infatti gli stessi dichiarano che: «Minaccia sempre l’Italia – dichiarano i cittadini, finisce che prima di arrendersi ordina di sparare un’altra volta missili contro di noi. E allora, la tragedia sarà completa». I missili, già. Come quelli indirizzati su Lampedusa a metà dell’aprile dell’86. Non centrarono l’Isola, ma lo spavento fu tanto.