Negli ultimi anni, uno dei settori fortemente ridimensionati dalla crisi economica, è quello immobiliare. I prezzi degli immobili hanno registrato, soprattutto, in talune aree forti contrazioni ed il trend rimane comunque indirizzato al ribasso.
La nuda proprietà, nonostante o proprio per via della crisi finanziaria, ha invece registrato una crescita del 10%. Ma la situazione è a macchia di leopardo, con il Lazio dove il numero di compravendite immobiliari effettuate con la nuda proprietà è salito del 41%, e l’Emilia Romagna che rappresenta l’altra faccia della medaglia, con un numero di compravendite con nuda proprietà in progresso del 5%.
Si tratta comunque di dati unanimemente positivi. Ma la città dove si concentra il più alto numero di compravendite immobiliari con nuda proprietà è la capitale. A Roma infatti, si trova il 36% di tutti gli annunci distribuiti sul territorio nazionale di immobili messi in vendita con nuda proprietà.
L’indagine inoltre rivela che per quanto concerne le fasce di età di proprietari che mettono in vendita i propri beni immobiliari, hanno in genere oltre 60 anni. Sono presenti poi molto ottantenni e novantenni.
Il meccanismo della nuda proprietà è preso in seria considerazione in quanto incontra le esigenze delle parti in causa, quella del proprietario di non privarsi dell’immobile fino alla sua morte e nel contempo di ottenere un’importante cifra di denaro a sua disposizione sin da subito, dell’acquirente che non ha necessità di procedere immediatamente all’acquisto, in quanto può ottenere importanti sconti rispetto al prezzo di mercato.